Perché parla di spiritualità senza fare il Guru
Nessuna verità servita pronta. Solo il tentativo, molto umano, di capirci qualcosa.
Il nuovo romanzo di Mauro Righi
Una commedia spirituale, scorretta quanto basta, su un uomo che prova a capire cosa fare della propria vita.
Giorgio Vitali vende Laminati Plastici, mal sopporta il lunedì e cerca di non farsi travolgere da visioni, entità e domande troppo grandi per essere affrontate prima di un buon caffè.
Ci sono vite che cambiano per una scelta. Altre per un fantasma ai piedi del letto.
Di cosa parla
Giorgio Vitali ha cinquantun anni, un lavoro nei Laminati Plastici e una vita che comincia a sembrargli stretta. Accanto a lui c’è Valeria, la moglie che lo conosce meglio di chiunque altro: lo ama senza bisogno di grandi dimostrazioni e non gli lascia troppo spazio per mentire a sé stesso.
Poi, una notte, ai piedi del letto gli compare un uomo rimasto in un angolo della memoria: semplice, testardo, antico nel modo migliore, convinto che la parola data valga più di qualsiasi contratto. Anche da morto.
Da quel momento Giorgio si ritrova trascinato in un viaggio assurdo e tenerissimo tra fantasmi, reincarnazione, vecchie amanti, crisi spirituali, Excel sentimentali e apparizioni divine in cucina.
Perché forse la vita non finisce. Magari cambia solo forma. E ogni tanto si presenta con l’aria di uno che vuole spiegarti qualcosa mentre tu vorresti solo dormire.
Perché leggerlo
Nessuna verità servita pronta. Solo il tentativo, molto umano, di capirci qualcosa.
È un uomo normale, con un lavoro che gli sta stretto, troppe domande in testa e una discreta tendenza a salvarsi con una battuta. Il problema è che, a un certo punto, le battute non bastano più.
Tra apparizioni, crisi e tentazioni di fuga, Giorgio capisce una cosa scomoda: non sempre serve cambiare vita. A volte bisogna solo avere il coraggio di viverla meglio.
Estratto
Fermo sotto la pioggia, il volto umido illuminato dalla luce di un lampione. La ventiquattrore in pelle marrone, che si bagna inutilmente insieme alla mia persona e ai miei vestiti. Se fossi in un film americano o in un romanzo poliziesco, sarei fradicio per qualche nobile ragione. La fine di un amore. La chiusura di un contratto importante. L’attesa di una spia russa.
Invece no, nella realtà della mia vita, mi sono semplicemente chiuso fuori dalla macchina e sto aspettando che mia moglie venga a prendermi.
Le chiavi le ho perse da qualche parte. E la macchina, chiusa, si bagna a pochi passi da me.
La luce intermittente dell’antifurto mi strizza l’occhio attraverso i finestrini rigati di pioggia. Mi osserva con uno strano misto di compassione e presa in giro. Uno sguardo molto complicato e supponente che solo le macchine che lasciano chiuso fuori il loro proprietario sanno fare.
L’autore
Mauro Righi è nato nel 1974 e vive a Milano.
Lavora nel mondo della consulenza aziendale. Laureato in Psicologia, ha sempre osservato con curiosità il modo in cui razionalità, intuizione e contraddizioni umane si intrecciano nella vita quotidiana. Accanto alla carriera professionale coltiva da anni la passione per la scrittura e per la radio. È ideatore e conduttore di Scusate il disordine, trasmissione settimanale dedicata al lato surreale della realtà.
Nel 2010 ha pubblicato Anche a Buddha piace il Blues.
Con Tutto bene a parte il Karma torna al romanzo con una commedia esistenziale ironica, malinconica e profondamente allergica alle risposte facili. Un libro nato dal bisogno di tornare a raccontare storie: ridendo delle cose serie e prendendo sul serio, almeno ogni tanto, anche le cose ridicole.
Aggiornamenti
Il romanzo è in fase di pubblicazione. Per aggiornamenti, anteprime o informazioni sulla disponibilità, puoi scrivermi direttamente.
ScrivimiAppena il romanzo sarà disponibile, questa pagina ospiterà il link di acquisto in formato cartaceo e digitale. Nel frattempo puoi leggere Anche a Buddha piace il Blues, il romanzo precedente.